La Colomba Pasquale fatta in casa

     

C'è nessuno in casa tua che rubacchia le mandorle dalla Colomba Pasquale?

A casa nostra sì: mia moglie riesce a farle fuori tutte in pochi minuti e non ce ne lascia una.

Ho trovato un'unica soluzione a questo problema: preparare la Colomba Pasquale in casa, cercando di ricoprirla di quante più mandorle possibile, così da poterne assaggiare qualcuna anche noi.

La Colomba Pasquale di Pizza e Impasti appena sfornata

Allora partiamo insieme per questa avventura della lievitazione.
Sulla nostra pagina Facebook trovi anche l'album delle foto della preparazione delle Colombe Pasquali fatte in casa di PizzaeImpasti.

Per il primo impasto della Colomba Pasquale fatta in casa ci servono (per due colombe da 1 kg circa):

  • 200 g di lievito naturale (o lievito madre o pasta madre) ben rinfrescato e vivacissimo
  • 500 g di farina manitoba, la migliore possibile
  • 125 g di zucchero
  • 5 tuorli d'uovo
  • 135 g di burro
  • 190 g di acqua

Mettiamo il lievito naturale, l'acqua, lo zucchero e due dei cinque tuorli nell'impastatrice e facciamola partire. Io uso il mio robot da cucina Braun, sforzandolo molto al di sopra delle sue possibilità, ma funziona e tanto mi basta.

Uso sempre la velocità minima e la funzione di intermittenza per minimizzare il riscaldamento dell'impasto.

Dopo qualche minuto si sarà mescolato tutto bene e aggiungiamo la farina. Si formerà abbastanza rapidamente un impasto asciutto.

A questo punto aggiungiamo gli altri tuorli e lasciamo impastare tranquillamente per il tempo necessario a formare di nuovo un impasto liscio e abbastanza asciutto. Si vedrà l'impasto avvolgere i ganci e formare come dei veli: è il prezioso e necessario glutine che si struttura.

Manca ancora il burro, che aggiungiamo, appena ammorbidito, all'impasto. Lasciamo ancora l'impastatrice lavorare per far incorporare bene anche il burro. L'impasto della nostra Colomba Pasquale fatta in casa deve tornare ad essere liscio e asciutto. Saranno necessari almeno 10 minuti.

Mettiamo l'impasto a lievitare in una ciotola molto capiente, perché dovrà triplicare di volume. Possiamo anche utilizzare un recipiente graduato per regolarci meglio.

Per questa lievitazione serviranno almeno 12 ore e forse di più. È impossibile dare dei tempi precisi perché molto dipende dalla forza del nostro lievito naturale, dalla temperatura e dall'umidità. Ci regoleremo solo con il volume: quando sarà triplicato saremo pronti per il secondo round.

Ricordi? Stiamo vivendo l'avventura della lievitazione naturale.
Che avventura sarebbe se avessimo il programma dettagliato minuto per minuto?

Bene, ora che l'impasto è triplicato, passiamo al secondo impasto. Ci serviranno:

  • il primo impasto
  • 125 g di zucchero
  • 10 g di miele
  • 50 g di acqua
  • 5 tuorli
  • 250 g di farina manitoba
  • 8 g di sale
  • 125 g di burro
  • 250 g di canditi di arancia (consiglio quelli interi e non quelli già a cubetti)

Prendiamo l'impasto lievitato e mettiamolo nell'impastatrice insieme allo zucchero, al miele, all'acqua e a 2 tuorli. Avviamo l'impastatrice, sempre a velocità minima (e almeno per il mio Braun mettiamo anche l'intermittenza) e lasciamo mescolare tutto per bene.

A questo punto aggiungiamo la farina e facciamo lavorare l'impastatrice finché l'impasto della nostra Colomba Pasquale non diventi asciutto. Poi aggiungiamo i tuorli rimasti, riavviamo la macchina e attendiamo ancora alcuni minuti che l'impasto ritorni asciutto e liscio.

Sono rimasti il sale e il burro morbido: aggiungiamo anche questi e attendiamo al solito che l'impasto torni omogeneo, liscio e setoso. Si dovrà notare come il glutine abbia formato veli continui. Possono essere necessari anche 10 minuti per completare questa fase.

Ora lasciamo tutto così e tagliamo le bucce candite a cubetti.

Come dici?
Hai comprato già i cubetti?

Sono molti anni ormai che preparo il Panettone e la Colomba e da quando ho provato a usare le bucce intere non ho più comprato i canditi già a cubetti, perché sono meno profumati, meno piacevoli.

Dammi retta: compra le bucce intere e tagliale con un coltello. Sono proprio buone. Io e i miei figli mentre le prepariamo ne mangiamo parecchie e devo prepararne almeno un etto in più!

Ora prendiamo l'impasto e con le mani mescoliamo e impastiamo con i cubetti d'arancia candita per distribuirli omogeneamente. Poi lasciamo riposare sia l'impasto che noi stessi per una buona mezz'ora.

Tiriamo fuori le forme da Colomba. Rovesciamo l'impasto sul piano di lavoro e dividiamolo in quattro parti uguali. Poi prendiamo due delle quattro parti e dividiamole ancora in due.

Abbiamo ora due parti più grandi, che saranno il corpo lungo della nostra Colomba, e quattro parti più piccole che saranno le ali.

Prendiamo una parte grande, allunghiamola fino a coprire la lunghezza dello stampo cercando di mantenere un diametro uniforme. Poi prendiamo due parti più piccole e poggiamole ai lati.

Ripetiamo lo stesso per l'altra forma ed ecco le nostre colombe fatte in casa prndere forma.

Ci rimane l'ultima lievitazione, che prenderà 10-12 ore (ma vale il discorso di prima: è un'avventura e navighiamo a vista).

Saranno pronte da cuocere quando avranno superato il bordo dello stampo. Quando saranno a questo punto accendiamo il forno a 210 gradi, poi prepariamo la glassa.

Ci servono 40-50 mandorle. Io aggiungo anche una quindicina di nocciole, qualcuno usa anche qualche mandorla amara.

Le tritiamo finissime con 150 g di zucchero e poi aggiungiamo un albume sbattuto appena appena e mescoliamo. Eventualmente aggiungiamo poco alla volta dell'altro albume finché non otteniamo una pasta morbida spalmabile, che depositeremo con delicatezza sulla superficie delle nostre Colombe.

Abbassiamo il forno a 180 gradi, cospargiamo le Colombe con moltissime mandorle (ricordate, la moglie che se le mangia tutte...) e con zucchero in granella, poi inforniamo a mezz'altezza per almeno 40-50 minuti.

Potrebbe essere necessario dopo una mezz'ora coprire con un foglio d'alluminio le Colombe per evitare che si brucino sopra, senza essere ancora cotte sotto e dentro.

Se tutto è andato bene, si gonfieranno ancora in forno (ma poi scenderanno un po' dopo averle sfornate) e diventeranno molto belle.
L'avventura è finita.

Lasciamole raffeddare e poi chiudiamole in sacchetti di plastica grandi in attesa di mangiarle a Pasqua...

Oppure mangiamocele subito!

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