Come usare il forno elettrico per la cottura della pizza

     

Il forno elettrico è molto versatile ed è molto adatto alla cottura della pizza. Inoltre sta aumentando moltissimo la sua diffusione grazie al fatto che permette di essere controllato agevolmente per via elettronica, al contrario del forno a gas, e alla possibilità di avere mille funzioni diverse.

Può essere statico o ventilato o entrambi. Gli elementi elettrici riscaldanti sono posti nella parte bassa e nella parte alta.
Di solito hanno molte funzioni:

  • riscaldamento da sopra
  • riscaldamento da sotto
  • riscaldamento da sotto e da sopra insieme
  • riscaldamento ventilato
  • grill

e molte altre.
A noi interessano solo le classiche funzioni di riscaldamento da sopra e sotto, la ventilazione e il grill.

Il forno elettrico permette di gestire molto bene la cottura della pizza: un importante vantaggio è dato della maggiore uniformità di cottura dovuta alla presenza di elementi riscaldanti sia nella parte alta che in quella bassa e al fatto che il calore è maggiormente distribuito. Questo riduce molto il rischio di punti bruciati dovuti a calore concentrato, come abbastanza facilmente accade con il forno a gas con i punti in vista della fiamma.

Un altro punto molto importante a mio avviso è la capacità di maggior conservazione dell'umidità all'interno del forno elettrico. Per questa ragione la cottura con il forno elettrico secca molto meno gli alimenti e nella pizza, dove lo spessore è basso, ciò permette di ottenere pizze con maggiore morbidezza interna e quindi di evitare uno dei maggiori errori classici nella preparazione della pizza: la pizza cracker, secca e biscottata.

C'è sempre una manopola di regolazione della temperatura. La regolazione agisce in questo modo:

  • finché il forno non ha raggiunto la temperatura richiesta, gli elementi funzionano al massimo
  • quando il sensore segnala che la temperatura è raggiunta, gli elementi si spengono
Punti di forza
  • temperature elevate; in alcuni modelli, molto elevate (anche 300°C);
  • semplicità d'uso;
  • regolazione più accurata della temperatura rispetto ai forni a gas;
  • uniformità della temperatura grazie agli elementi riscaldanti sopra e sotto;
  • versatilità, grazie alle varie possibilità di riscaldamento;
  • mantiene meglio l'umidità dei cibi (solitamente ha una guarnizione sulla porta che lo sigilla).
Punti deboli
  • costo di gestione

Non nascondo la mia preferenza per il forno elettrico.
Trovo che sia più semplice ottenere risultati soddisfacenti e quindi ho scelto proprio un forno di questo tipo al momento di acquistarlo per la nuova casa in cui abito dal 2006.

Usiamo il forno con la funzione statica (acceso sotto e sopra, non ventilato), alla temperatura più alta possibile e lo lasciamo riscaldare bene per 15-20 minuti almeno.
Poi inforniamo e cuociamo lasciando così. È sempre meglio che anche per il forno elettrico la cottura avvenga senza gli elementi riscaldanti accesi, soprattutto nella fase iniziale. Quindi una volta infornato abbassiamo di 10-20 gradi in modo da fargli spegnere gli elementi riscaldanti.

Quando la cottura sarà quasi completa, invece, accendere un po’ di grill o passare qualche minuto alla funzione ventilata aiuta la doratura e l’effetto finale. Anche nel forno elettrico si può usare la tecnica della pietra refrattaria descritta in precedenza nella pagina dedicata al forno a gas per la pizza, che se ben eseguita garantisce eccellenti risultati.

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